scritto da rimasparsa il venerdì, 22 maggio 2009,14:54

Non riesco nemmeno ad iniziare. Scrivo, e cancello, e poi riscrivo, e poi cancello. Non riesco a mettere ordine. Vorrei farlo, non ci riesco, l'unica cosa che adesso riuscirei a fare davvero bene è mettere insieme lettere senza senso, hascvbdfsuhgsd, cosi. Sarebbe semplice, scriverei sicuramente parecchio, e non comporterebbe un coinvolgimento emotivo che in ogni caso non riesco ad esprimere. No, veramente, sei solo la goccia che vuole far traboccare il vaso, ti ci sei messo proprio d'impegno. No, io non te lo permetto. Mi farai stare male, ma il vaso non lo farai traboccare. Pensavo che tu potessi essere l'inizio di una delle poche cose belle che sono capitate in questi ultimi anni, invece no,sei solo un altro schiaffo che la vita mi ha voluto dare. Ma è cieca?? Ma non lo vede che c'ho già la faccia tutta intorzata?? Non si rende conto che di schiaffi ne prendo già tutti i giorni? Evidentemente no, o forse riteneva ne avessi bisogno. Non è colpa tua, è colpa mia, solo colpa mia, sono io che ti ho dato troppa importanza, nemmeno me ne hai chiesto un po'. E quindi me lo merito, sisi me lo merito. Comunque rimani una bellissima persona.

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scritto da rimasparsa il giovedì, 14 maggio 2009,22:51
tra poco qualcuno metterà un punto.
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scritto da rimasparsa il mercoledì, 06 maggio 2009,23:28
No, non ce l'ho con te, davvero. Sono io che mi sono costruita il castello in aria da sola. Non è colpa tua come nemmeno colpa mia. Tu non sai cosa c'è dietro, non te lo immagini minimamente, ed è forse meglio così. Però mi hai fatto male, sei piombato in un momento in cui tutti se ne devono andare, sono elettrica. E mi hai detto una cosa che forse non farai. Giustissimo, io nemmeno fossi in te la farei, hai tutto da perdere, però me l'hai detta. Spero non per farmi contenta ma perche veramente ti avrebbe fatto piacere. Avrebbe appunto. Condizionale, io ti manderò a chiedere come mai e tu mi manderai a dire una delle tue strampalate ragioni, perché tu vivi in un mondo tutto tuo. E io non saprò che fare, già ora non so che fare, più di questo non posso fare , e mi farò tante domande, poi ti prenderò a schifare poi finirai nel dimenticatoio, assieme a tutto il resto. Ma ci vuole tempo, perché è una beneamata cazzata, ma la cazzata unita a tutto il resto ti lacera. E io ci avevo creduto, almeno un pò. Adesso aspetto solo che tu scompaia, per quali motivi posso immaginarlo già. Come fanno un pò tutti daltronde.
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scritto da rimasparsa il venerdì, 01 maggio 2009,21:28

e adesso davvero più nessuno ti verrà a salvare... :(

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scritto da rimasparsa il venerdì, 24 aprile 2009,23:48

Per un momento, un piccolo, piccolissimo momento, ci ho creduto. Ho creduto che dopo le tante brutture che la vita ha riservato a me e alle persone che amo si fosse aperto uno spiraglio di sole tra le nubi. Un frammento nuovo, bello, affine, che andava a cercare il suo posto tra gli altri. Per un momento ho avuto la sensazione di aver trovato "uno spirito affine" (mi piace pensare a lui cosi), non solo perchè amiamo entrambi la stessa frase di Obama o perchè parliamo per ore di filosofia e non ci annoiamo, ma per tutto quello che mi comunicava, come lo comunicava. Per un momento ho creduto che le belle parole avessero un fondamento, che io fossi davvero una bella ragazza, che io fossi davvero una bellissima persona interessante, ma forse non lo sono abbastanza per lui. Non lo sono abbastanza da meritare risposta ad un sms, non lo sono abbastanza da avere una risposta e basta. Allora mi sa che mi sono costruita un castello in aria da sola, dove ho trasformato una semplice constatazione in belle parole. Le belle parole, erano appunto belle. Mi hanno fatto sentire importante, ma mi sa che erano dette cosi, come parole al vento. Ed al vento sono tornate. Aspetto, ancora, il tuo no.

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scritto da rimasparsa il venerdì, 07 novembre 2008,20:58
Se ho iniziato a non voler stare più a casa perché non la sento più mia dal 24 dicembre 2007 adesso non voglio starci perché "loro" mi fanno stare male. Non lo fanno volutamente, perché quando la vita è così cattiva non puoi farci nulla, ma lui nn capisce...cazzo io sto lottando con te, sto morendo con te, fammi almeno un sorriso, anche finto, ipocrita, ma fammi capire che sai che per me non è indifferente e che non è vero che non me ne frego nulla. Io sto lottando con te, e io pretendo che tu lo sappia. Il problema è che io non ho più la forza di parlare.
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scritto da rimasparsa il lunedì, 20 ottobre 2008,22:23
Quando la pagina principale di splinder ha terminato il caricamento e quindi ho potuto vedere l'icona del mio blog sulla sinistra, per un momento ho sentito un peso immane sullo stomaco. Il peso di dover esternare qualcosa di cui non voglio parlare, perché viverla mi basta e avanza. Eppure sono qui a scrivere. Probabilmente vi scriverò del "vizietto" che non riesco più a togliere, o di quanto vorrei rivivere la sera del 21 ottobre 2007, oppure di quanto i miei prof mi hanno rotto i coglioni o di quanto mi mancano mamma e papà e della rabbia che provo verso mio fratello... tutte cazzatine, tutte atte a celare la paura di perdere una tra le persone più importanti della mia vita...la paura di vederlo soffrire e poi svanire... La nonna disse: "torna a casa vincitore"... tu esegui quello che lei ti ha detto alla lettera!
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scritto da rimasparsa il giovedì, 18 settembre 2008,22:04
Però tu a me "tvtrb" su msn non l'hai mai dedicato...a lei che frequenti da nemmeno 2 mesi si, perché? E perché non riesco a capire un cazzo della nostra amicizia?? :-(
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scritto da rimasparsa il lunedì, 15 settembre 2008,00:08
Porca miseria...se escludo la scuola materna, sono dodici anni che vado a scuola e del primo giorno non me n'è mai fregato un beneamato cazzo. Stanotte, alla vigilia del tredicesimo anno, mi stanno pigliando le crisi... Ho tanta tanta tanta paura di quest'anno che sta per cominciare...le nottate a studiare, i litigi in classe, lo stress, i cambiamenti nella mia vita, l'esame che dovrò pur preparare, la scelta dell'università... il solo pensiero di tutto questo mi fa venire tanta voglia di piangere, uffi. A tutto ciò si unisce il fatto che non ho studiato dieci minuti in tutta l'estate e che Kimi non ha vinto l'ennesimo gran premio... La verità è che mi sento strana... ho paura che l'equilibrio a cui sto lentamente cercando di arrivare si "squilibri", ed io non lo voglio... qualcuno mi aiuti!!! Sono tanto presa dall'ansia che non riesco nemmeno a piangere...
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scritto da rimasparsa il venerdì, 12 settembre 2008,18:03

Chiunque abbia un calendario a portata di mano può dedurre che l'estate è ormai al capolinea.
Quando un momento particolare della propria vita sta per giungere al termine, si suole fare svariati bilanci, per stabilire cio che in questo determinato periodo è andato bene, cio che invece è proprio andato storto,  cio che si è conquistato e cio che si è perso.
Quante volte, gli ultimi giorni di dicembre, quando ci rendiamo conto che Capodanno sta per arrivare e che quindi un altro anno sta per volgere al termine, iniziamo a farci due conti, una specie di bilancio annuale della nostra vita?
Per me la fine di questa estate è un traguardo importante, ma non necessariamente un capolinea. Dovessi materializzare la fine delle mie vacanze estive, sarebbe un bivio. Ci sono due strade possibili da imboccare, nessuna delle quali giusta o sbagliata. Semplicemente si aprono due percorsi diversi tra loro, che ovviamente portano a traguardi differenti. Non è una scelta quella che devo fare, si tratta solo di intraprendere o meno un percorso di vita con determinate persone. Ci verrà naturale la scelta, decidendo ovviamente le sorti della nostra amicizia. Un po' mi fa paura questo bivio, perchè ora sto benissimo. Ho avuto la possibilità di consolidare conoscenze e di crearne alcune nuove, e mi dispiacerebbe molto che tutto cio finisse con la fine dell'estate. Non mi sono mai sentita circondata da cosi tante persone, che a quanto vedo mi vogliono davvero bene e mi rispettano. Perderle mi farebbe stare malissimo.
Dopotutto a inizio giugno pensavo di passare un'estate in solitudine...e invece è andata molto diversamente.
Spero che tutto questo continui perchè siete importanti. E credo che basti.

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